Eulemur Simons & Rumpler, 1989 è un genere di lemuri endemici del Madagascar.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lemuriformes |
| Superfamiglia | Lemuroidea |
| Famiglia | Lemuridae |
| Sottofamiglia | Lemurinae |
| Genere | Eulemur Simons & Rumpler, 1989 |
| Specie | |
Si tratta di animali di lunghezza totale pari a circa un metro, di cui però gran parte spetta alla folta coda, che è solitamente più lunga del corpo di circa il 15-20%; tutti hanno muso volpino, grandi occhi e solitamente presentano dicromatismo sessuale, coi maschi più colorati delle femmine. In molti casi (ma non sempre) i maschi presentano barbe, basette o corone di pelo, assenti nelle femmine.
Tutte le specie presentano conformazione degli incisivi inferiori modificata a formare un pettine utile per il grooming: si tratta infatti di specie sociali, che vivono in gruppi anche consistenti.
Il numero di specie è quasi raddoppiato dopo lo scorporo di numerose ex-sottospecie e loro elevazione al rango di specie a sé stanti a seguito di analisi approfondite del DNA.
Al genere sono attualmente ascritte le seguenti specie[1][2]:
In passato era accetta come specie valida anche Eulemur albocollaris che è oggi riconosciuto come sinonimo di Eulemur cinereiceps[2].
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