Myrichthys ocellatus (Lesueur, 1825) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Ophichthidae[2].
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Elopomorpha |
| Ordine | Anguilliformes |
| Sottordine | Congroidei |
| Famiglia | Ophichthidae |
| Sottofamiglia | Ophichthinae |
| Genere | Myrichthys |
| Specie | M. ocellatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Myrichthys ocellatus Lesueur, 1825 | |
L'areale di questa specie comprende l'intero mar dei Caraibi e la zona tropicale dell'oceano Atlantico occidentale dall'estremo sud della Florida alle coste meridionali del Brasile (Santa Catarina) comprendendo le grandi e piccole Antille, le Bermuda e le Bahamas. Ci sono segnalazioni anche dall'Atlantico orientale. È più comune presso le isole che sulle coste continentali[3].
È una specie costiera che si può trovare fino a 15 metri di profondità. Si trova nei pressi delle barriere coralline soprattutto in zone con sabbia o detrito corallino e vegetazione marina ma anche negli anfratti rocciosi. Popola anche le lagune[1][3][4].
Come tutti gli anguilliformi ha corpo molto allungato con le pinne dorsale, caudale e anale unite e pinne ventrali assenti. Le narici sono poste su un breve tubulo. La livrea è marrone charo o grigiastra con riflessi verdastri con ventre più chiaro tendente al verdognolo. Tutto il corpo è costellato di macchie giallo vivo bordate di nero[3][4].
La taglia massima nota è di 110 cm[3].
Può infossarsi nella sabbia e muoversi attraverso di essa. È facile da approcciare da parte dei subacquei. Caccia soprattutto di notte[4], di giorno sta sepolto nel sedimento. Caccia le prede nascoste nella sabbia scavando con la parte posteriore del corpo fino a che il cibo non è alla sua portata. Viene seguito da altre specie di pesci che si cibano delle prede scoperte[1].
La dieta è basata su crostacei bentonici, soprattutto granchi[3][4], ma si nutre anche di altri crostacei e di echinodermi[5].
M. ocellatus non viene pescato se non in maniera limitata per rifornire il mercato acquariofilo, specialmente in Brasile. Non sono note cause di impatto antropico ed è comune in tutto il suo areale. Per questi motivi viene classificato dalla Lista rossa IUCN come "a rischio minimo"[1].
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