Hapalemur è un genere di lemuri endemici del Madagascar.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lemuriformes |
| Superfamiglia | Lemuroidea |
| Famiglia | Lemuridae |
| Sottofamiglia | Hapalemurinae |
| Genere | Hapalemur |
| Specie | |
Si tratta di animali dalle dimensioni piuttosto ragguardevoli, dalla testa rotonda con la faccia schiacciata simile a quella dei gatti; pur trattandosi di specie prettamente notturne, gli occhi sono piuttosto piccoli. Il pelo lanoso e dalle tinte grigie od olivacee nasconde le orecchie reniformi molto simili a quelle umane. Le braccia e le gambe sono più corte in proporzione rispetto a quelle degli altri lemuridi, ed anche la coda raggiunge a stento la lunghezza del corpo.
Sono lemuri notturni, che durante il giorno si appollaiano su una canna alta, aggrappandosi a un appiglio con le unghiette appuntite e raggomitolandosi.
La loro dieta è estremamente specializzata.
Hapalemur griseus e Hapalemur aureus si nutrono quasi esclusivamente di germogli, foglie e midollo di bambù gigante (Cathariostachys madagascariensis), o volohosy in malgascio [1].
La dieta di Hapalemur alaotrensis si basa per oltre il 90% su germogli e foglie di papiro (Cyperus papyrus subsp. madagascariensis) e, in misura minore, di Phragmites australis [2].

Al genere Hapalemur (dal quale è stato recentemente scorporato il prolemure dal naso largo (Prolemur simus)) sono ascritte le seguenti specie e sottospecie:
Alcuni tassonomi elevano Hapalemur griseus meridionalis al rango di specie a sé stante (Hapalemur meridionalis) [3].
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