Paederota L., 1758 è un genere di piante erbacee della famiglia delle Plantaginaceae.[1]
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
Il taxon oggetto di questa voce deve essere sottoposto a revisione tassonomica. |
| Classificazione APG IV | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi I |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Plantaginaceae |
| Sottofamiglia | Digitalidoideae |
| Tribù | Veroniceae |
| Sottotribù | Veroniciinae |
| Genere | Paederota |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Scrophulariales |
| Famiglia | Scrophulariaceae |
| Sottofamiglia | Digitalidoideae |
| Tribù | Veroniceae |
| Sottotribù | Veroniciinae |
| Genere | Paederota L., 1758 |
| Specie | |
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Paederota bonarota (L.) L. Paederota lutea Scop. | |
Il nome del genere deriva dagli scritti di Gaio Plinio Secondo (Como, 23 – Stabiae, 25 agosto 79]), scrittore, ammiraglio e naturalista romano, uno dei nomi che anticamente si attribuivano all'acanto. Il termine è formato da due parole greche: pais - paidos (= bambino) e eros (= amore, piacere).[2] Il nome faceva riferimento alla proprietà della pianta di acanto di sbiancare e pulire la faccia; nel trasferire il termine alle piante di questa voce probabilmente si è fatto riferimento all'eleganza e disposizione dei fiori, perdendo così il significato originale.[3]
Il nome scientifico del genere è stato definito da Linneo (1707 – 1778), conosciuto anche come Carl von Linné, biologo e scrittore svedese considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Caroli Linnaei Opera Varia. Lucae - 200".[1]



L'altezza di queste piante varia tra 5 e 30 cm. La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.[4][5][6][7]
Le radici sono secondarie da rizoma.
La parte aerea del fusto è semplice (non ramificata), ascendente o eretta. La base può essere legnosetta.
Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto, sono subsessili e con la lamina a forma ovato-arrotondata con apice ottuso/acuto. I bordi sono dentati. La superficie delle foglie è sparsamente pelosa con peli sia ghiandolari che non ghiandolari. La consistenza può essere coriacea.
Le infiorescenze sono dei racemi ovali o subsferici. Inizialmente le infiorescenze sono un po' pendule; mentre alla fruttificazione sono erette. Sono presenti delle brattee lunghe come il calice e cigliate lungamente (le ciglia non sono ghiandolari). La disposizione delle brattee è alternata. I fiori sono subsessili e sono lunghi 8 – 15 mm.
I fiori sono ermafroditi, più o meno attinomorfi e tetraciclici (composti da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri (calice e corolla divisi in cinque parti).
Il frutto è del tipo a capsula con 4 valve (per la deiscenza setticida dei semi) allungata e pelosa. I semi sono numerosi, finemente reticolati.
La distribuzione delle specie di questo genere è europea-mediterranea con habitat secchi e montani.
Entrambe le specie di questo genere vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine[9].
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H2O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Paederota bonarota | 3 | subalpino montano collinare | Ca | basico | basso | secco | C2 | Alpi orientali |
| Paederota lutea | 3 | alpino subalpino montano | Ca | basico | basso | secco | C2 C3 | Alpi orientali |
Substrato: con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). | ||||||||
La famiglia di appartenenza di questo genere (Plantaginaceae) è relativamente numerosa con un centinaio di generi. La classificazione tassonomica di Paederota è in via di definizione in quanto fino a poco tempo fa era descritto all'interno della famiglia delle Scrophulariaceae (secondo la classificazione ormai classica di Cronquist), mentre ora con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (classificazione APG) è stata assegnato alla famiglia delle Plantaginaceae; anche i livelli superiori sono cambiati (vedi il box tassonomico iniziale). Questa piante appartengono alla sottotribù Veroniciinae (tribù Veroniceae e sottofamiglia Digitalidoideae).
Alcune checklist[10] assegnano le specie di Paederota al genere Veronica (Veronica bonarota L.); ma diverse ricerche sia di tipo filogenetico sul DNA[11] che biochimico[12] dimostrano l'estraneità del genere Veronica nei confronti di queste specie.
Per questo genere sono indicate due specie:[4]
Le due specie si distinguono per i seguenti caratteri:
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