Stercorarius Brisson, 1760 è un genere di uccelli marini, unico genere della famiglia Stercorariidae Gray, 1870.[1]
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Aves |
| Sottoclasse | Neornithes |
| Superordine | Neognathae |
| Ordine | Charadriiformes |
| Sottordine | Lari |
| Famiglia | Stercorariidae Gray, 1870 |
| Genere | Stercorarius Brisson, 1760 |
| Sinonimi | |
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Lestris | |
| Specie | |
Sono uccelli marini che presentano convergenze interessanti con i rapaci. Posseggono infatti un becco adunco e forte e artigli ricurvi e affilati molto simili a quelli degli uccelli predatori. Le zampe palmate, insieme a tale tipo di artigli rappresentano quindi una combinazione unica.
Come nei rapaci, anche negli stercorari le femmine sono di dimensioni maggiori dei maschi. Il piumaggio è principalmente grigio-marrone e con corpo (solitamente la parte inferiore) bianco. Le primarie possono essere anch'esse chiare. Sono forti e agilissimi volatori.
Nidificano spesso in zone coloniali anche per altri uccelli marini, come ad esempio Fair Isle, dove son presenti appunto il labbo e lo stercorario maggiore.
Si nutrono di pesce, rifiuti e carogne. Sono uccelli cleptoparassiti, non esitano cioè a rubare ad altri uccelli marini, come gabbiani e sterne, le loro prede. Durante il periodo riproduttivo gli stercorari si nutrono soprattutto di uova e di pulcini di altre specie, nonché di piccoli roditori.
Il genere comprende 7 specie viventi:[1]
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