La rana arvale (Rana arvalis Nilsson, 1842) è un anfibio appartenente alla famiglia Ranidae, diffuso in Europa.[2]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Amphibia |
| Sottoclasse | Lissamphibia |
| Ordine | Anura |
| Sottordine | Neobatrachia |
| Famiglia | Ranidae |
| Genere | Rana |
| Specie | R. arvalis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Rana arvalis Nilsson, 1842 | |
| Sinonimi | |
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Rana altaica | |
| Nomi comuni | |
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Rana arvale | |
La rana arvale ha una lunghezza di 4-6,5 cm. Il maschio durante la stagione degli amori cambia colore, diventando spesso blu. La femmina in primavera ha una tonalità di marrone più scura. Il ventre è bianco. Per nuotare si serve delle membrane interdigitali.[3]
La rana arvale d'inverno va in letargo. Sugli Urali è attiva tra giugno e settembre, più a sud va in letargo da novembre a febbraio. Può vivere fino a 11 anni.[3]
Si nutre prevalentemente di invertebrati terrestri. Non si alimenta durante la deposizione delle uova.
Il maschio raggiunge la maturità sessuale a 2-5 anni; le femmine più tardi. Durante la stagione d'accoppiamento le rane arvali si riuniscono in pozze d'acqua poco profonde e i maschi emettono i loro richiami in coro. Le femmine depongono 1000-2000 uova tra marzo ed aprile. Le uova si schiudono dopo 2-3 settimane. La metamorfosi avviene dopo 2-3 mesi dalla schiusa.[3]
Si trova in Europa settentrionale, centrale e orientale, spingendosi ad est sino alla estremità orientale della Siberia (Jacuzia e lago Baikal) e alla parte nord-occidentale della Cina (provincia dello Xinjiang).[1]
Popola le zone di brughiera con stagni e paludi.[3]
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