Luciobarbus Heckel, 1843 è un genere di pesci ossei d'acqua dolce appartenenti alla famiglia Cyprinidae.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Ostariophysi |
| Ordine | Cypriniformes |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Sottofamiglia | Barbinae |
| Genere | Luciobarbus Heckel, 1843 |
| Specie | |
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Il genere Luciobarbus è diffuso su un areale che va dalla penisola Iberica e il nord Africa al bacino idrografico del Tigri e dell'Eufrate e all'Iran nonché ai tributari del mar d'Aral. In Europa è limitato alla penisola Iberica e alla Grecia. In Italia centrale (fiume Ombrone) è presente una popolazione alloctona della specie Luciobarbus graellsii, endemica dell'Ebro[1][2].
La biologia è simile a quella del genere Barbus[3].
Questo genere è esteriormente molto simile al genere Barbus da cui però è ben distinto a livello molecolare. Inoltre i due generi presentano una struttura diversa del labbro inferiore e dei tubercoli nuziali (numerosi, piccoli e diffusi su tutta la testa e la parte anteriore del corpo in Barbus, in numero minore, più grandi e limitati al muso in Luciobarbus)[3].
La specie di maggiori dimensioni è L. esocinus che arriva a 230 cm di lunghezza per 140 kg di peso. La maggior parte delle altre specie ha dimensioni paragonabili alle specie europee del genere Barbus[1].
Al genere appartengono 21 specie:
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