Luciobarbus capito o barbo bulatmai è un pesce della famiglia Cyprinidae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cypriniformes |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Genere | Luciobarbus |
| Specie | L. capito |
| Nomenclatura binomiale | |
| Luciobarbus capito Güldenstädt, 1773 | |
| Sinonimi | |
|
Barbus capito | |
Si trova nelle acque salmastre del mar Caspio e nei tributari come Volga, Terek, Kura e Atrek. Risulta estinto nel mar d'Aral nel cui bacino sopravvive solo in alcuni laghi artificiali dei tributari come l'Amu Darya e il Syr Darya.
Esistono popolazioni anadrome e stanziali in acqua dolce. In mare vive molto vicino alle foci fluviali.
Si tratta di un barbo molto grande dato che può raggiungere gli 80 cm di lunghezza e i 15 kg di peso. La pinna dorsale è posta nella prima metà del corpo (differenza con Luciobarbus brachycephalus). C'è una carena rigida sul dorso fra la testa e la pinna dorsale. Le labbra sono sottili.
Si nutre di invertebrati bentonici, piccoli pesci, detriti e materiale vegetale. Le larve sono planctofaghe.
Si riproduce in primavera ed estate. Effettua migrazioni riproduttive: le popolazioni marine migrano nel basso corso dei fumi, in ambienti con forte corrente e fondi a sabbia o ciottoli, quelle d'acqua dolce risalgono gli affluenti del corso principale. Le femmine depongono da 15.000 a 125.000 uova.
Le popolazioni del mar d'Aral hanno fortemente risentito della crisi ecologica di questo bacino. Risulta comune soprattutto in Azerbaigian e Iran. È minacciato dalla costruzione di dighe e dalla sovrapesca.
Si tratta di una specie molto importante per la pesca commerciale nelle zone di diffusione.
Luciobarbus capito conocephalus è la sottospecie che vive nel mar d'Aral mentre nel mar Caspio è presente la sottospecie nominale Luciobarbus capito capito.
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