Luciobarbus sclateri, conosciuto in italiano come barbo gitano o barbo andaluso è un pesce della famiglia Cyprinidae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cypriniformes |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Genere | Luciobarbus |
| Specie | L. sclateri |
| Nomenclatura binomiale | |
| Luciobarbus sclateri Günther, 1868 | |
| Sinonimi | |
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Barbus sclateri | |
| Areale | |
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È una specie endemica della penisola Iberica meridionale presente nei fiumi Guadalquivir, Guadiana, Guadalete, Guadalhorce e Segura.
Popola tratti mediani ed inferiori dei corsi d'acqua, in tratti con corrente lenta. È assente dalla zona dei salmonidi.
Gli individui adulti sono immediatamente riconoscibili per la livrea molto contrastata tra il dorso nero e il ventre biancastro o giallastro, le due colorazioni sono separate da una linea netta. Il peduncolo caudale è alto. L'ultimo raggio indiviso della pinna dorsale è rigido per metà o più della sua lunghezza ed è seghettato debolmente posteriormente.
Misura fino a 35 cm di lunghezza.
Vive fino a 18 anni.
Si riproduce in primavera.
Le popolazioni sono abbondanti. Risente però della frammentazione ambientale causata dalla diminuzione di portata dei fiumi a causa dell'estrazione di acqua.
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