Conophytum N.E.Br., 1922 è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Aizoacee, originario delle Province del Capo, in Sudafrica e di parte della Namibia[1].
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| Classificazione APG IV | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Aizoaceae |
| Sottofamiglia | Ruschioideae |
| Tribù | Ruschieae |
| Genere | Conophytum N.E.Br., 1922 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Aizoaceae |
| Genere | Conophytum |
| Specie | |
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Il nome deriva dal greco kònos (cono) e phytòn (pianta), per via della forma assunta da alcune specie.
Le specie del genere Conophytum sono piante nane e perenni che formano nel loro sviluppo delle vere colonie. Alcune specie crescono sotto forma di ciottoli arrotondati e appiattiti, presentando una fessura centrale da cui, a inizio vegetazione (settembre-novembre) spunta il fiore e da dove spuntano anche le nuove coppie fogliari; altre specie sono simili a due lobi costituiti da due foglie carnose al centro delle quali spunta il fiore o le nuove coppie fogliari.
Il genere comprende 106 specie.[1]
Il terriccio per coltivare questa pianta deve essere molto poroso e fibroso con aggiunta di sabbia molto grossolana e un misto di laterizi e pietrisco triturati.[senza fonte]
La sua esposizione richiede pieno sole e leggermente ombreggiate ed arieggiate durante i periodi caldi e afosi, le annaffiature dovranno essere regolate a seconda della temperatura, della crescita e dell'umidità ambientale, le piante sono a vegetazione brevidiurna e vanno quindi annaffiate durante i mesi autunnali ed invernali mentre dalla primavera a tutta l'estate dovranno essere sospese del tutto.[senza fonte]
La temperatura minima in inverno non dovrà essere inferiore ai 5 °C ma possono resistere a temperature non continue anche di pochi gradi sotto zero se completamente asciutte, inoltre si deve tenere conto della facilità alla quale la pianta è soggetta al marciume per cui nel periodo vegetativo (autunno - inverno) si dovrà procedere con le annaffiature solo quando la pianta apparirà come prosciugata e le loro foglie presenteranno alcune grinze. La pianta inizierà a produrre polloni dopo pochi o diversi anni dalla semina a seconda della specie.[senza fonte]
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