Saurida undosquamis (Richardson, 1848), noto comunemente come pesce lucertola (D.M. del 31/01/2008 MiPAAF G.U. n. 45 del 22/02/2008 integrato dal D.M. 05/03/2010 G.U. n. 124 del 29/05/2010 e successive integrazioni fino al decreto 19/11/2012 (G.U. n. 27 del 01/02/2013) con il D.M.19105 del 22/09/2017 MiPAAF il nome di pesce lucertola è stato attribuito a Saurida spp.) è un pesce osseo marino della famiglia Synodontidae.
| Stato di conservazione | |
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Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Ordine | Aulopiformes |
| Famiglia | Synodontidae |
| Genere | Saurida |
| Specie | S. undosquamis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Saurida undosquamis Richardson, 1848 | |
| Sinonimi | |
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Saurida grandisquamis (Günther, 1864) | |
| Nomi comuni | |
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Pesce lucertola a grandi squame | |
Indo-Pacifico tropicale compreso il mar Rosso[1]. Con la migrazione lessepsiana si è stabilito nel mar Mediterraneo orientale dove è molto comune dalla Libia a Rodi, segnalazioni più sporadiche vengono anche da Grecia continentale, Creta e Albania[2].
L'habitat è costituito da fondali sabbiosi o fangosi del piano circalitorale tra 30 e 70 metri, meno comunemente fino a 100[1] ed eccezionalmente fino a 225[3].
Questo pesce ha un aspetto simile al pesce lucertola mediterraneo Synodus saurus rispetto al quale ha un aspetto più slanciato e sottile. Il corpo ha sezione cilindrica. La testa è abbastanza schiacciata con bocca molto ampia che finisce molto oltre l'occhio. I denti sono sottili e lunghi, sono visibili quando il pesce ha la bocca chiusa. La pinna dorsale è abbastanza ampia, è seguita da una pinna adiposa. La pinna anale è situata sotto la pinna adiposa. La pinna caudale è biloba. La colorazione è grigio sabbia con ventre bianco e da 7 a 10 macchie scure, spesso indistinte, allineate al centro dei fianchi. Piccole macchie anulari scure sono situate sul primo raggio della pinna dorsale e sul raggio superiore della pinna caudale. La taglia massima è di 50 cm, mediamente misura da 15 a 30 cm in Mediterraneo[1][2][3].
Ha abitudini demersali[2].
Carnivoro, si ciba principalmente di pesci (acciughe e triglie di scoglio soprattutto) e, secondariamente, di crostacei[1] decapodi[2].
Si riproduce da marzo a dicembre, uova e larve sono pelagiche[2].
Nelle zone di maggiore diffusione, e anche nel Mediterraneo orientale, ha una certa importanza come prodotto della pesca commerciale. Si cattura in abbondanza con le reti a strascico[2]. Nella cucina giapponese viene impiegato per produrre il kamaboko[1].
Altri progetti
(EN) Saurida undosquamis, su FishBase. URL consultato il 27.10.2014.