Paralichthyidae è una famiglia di pesci ossei marini e, con poche specie, d'acqua dolce appartenenti all'ordine Pleuronectiformes.
| Stato di conservazione | |
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Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Osteichthyes |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Pleuronectiformes |
| Famiglia | Paralichthyidae |
| Specie | |
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La famiglia è diffusa in tutti i mari e gli oceani alle latitudini tropicali e temperate. Sono assenti dal mar Mediterraneo e dai mari europei. Poche specie si sono adattate a svolgere l'intero ciclo vitale in acqua dolce, diverse mostrano un grado più o meno elevato di eurialinità[1].
Come tutti i rappresentanti dell'ordine Pleuronectiformes questi pesci hanno corpo asimmetrico, con entrambi gli occhi su un solo lato (il sinistro in questa famiglia) detto lato oculare mentre l'altro lato del corpo è detto lato cieco. In questa famiglia non ci sono raggi spinosi nelle pinne pari[1]. Hanno bocca piuttosto grande e denti robusti e grandi.
La taglia è variabile, vi sono specie che non raggiungono i 10 cm da adulti e specie grandi. Quella di maggiori dimensioni è Paralichthys californicus che supera il metro e mezzo di lunghezza[2].
Le uova sono pelagiche e hanno una goccia oleosa che ne assicura la galleggiabilità[1].
Alcune specie, soprattutto quelle più grandi del genere Paralichthys hanno notevole interesse economico.
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