Nannacara adoketa è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae ed alla sottofamiglia Cichlinae
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Cichlidae |
| Sottofamiglia | Cichlinae |
| Genere | Nannacara |
| Specie | Nannacara adoketa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Nannacara adoketa Kullander & Prada-Pedreros, 1993 | |
Proviene dal Sud America, più precisamente dal bacino del Rio delle Amazzoni e del Rio Negro in Brasile[1]. In genere si trova in piccoli torrenti a bassissime profondità[2].
Presenta un corpo tozzo, poco compresso ai lati e quasi cilindrico, con la testa arrotondata. Il dimorfismo sessuale si nota soprattutto nella livrea: nelle femmine il colore di fondo è grigio chiaro, ma tutto il corpo è coperto di zebrature nere e marroni irregolari. Attorno all'occhio, che è marrone, sono presenti delle linee bianche; le pinne sono trasparenti. I maschi sono invece marroncini con le pinne bordate di rosso, una macchia gialla sull'opercolo ed una linea diagonale nera che passa dall'occhio. La pinna dorsale e la pinna anale sono allungate, come così quelle pelviche. Non supera i 5 cm[2].
È oviparo e la fecondazione è esterna. Può deporre da 200 fino a persino 300 uova, in genere color ambra, su radici sommerse. Entrambi i genitori sorvegliano le uova ed il territorio attorno ad esse, e si occupano degli avannotti finché questi ultimi non diventano autosufficienti[3].
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