Mesopropithecus è un genere di lemuri estinti vissuti fino a circa 500 anni fa in Madagascar.
|
|
Questa voce sull'argomento primati è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
|
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Estinto | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lemuriformes |
| Superfamiglia | Lemuroidea |
| Famiglia | Indriidae |
| Sottofamiglia | Indriinae |
| Genere | Mesopropithecus (Standing, 1905) |
Possedeva arti anteriori più lunghi rispetto ai posteriori, che assieme ad altre caratteristiche anatomiche ne lasciano presupporre uno stile di vita arboricolo simile a quello dei bradipi, con alimentazione a base di foglie. Il cranio presentava invece costruzione molto simile a quella dei sifaka, coi quali questi animali sono imparentati ed ai quali somigliavano probabilmente molto, fatta eccezione per le dimensioni ed il peso, che doveva raggiungere i 10 kg.
L'estinzione di questi animali è stata probabilmente causata dalla colonizzazione dell'isola da parte degli uomini a partire dal 500 d.C., in seguito alla quale sono infatti scomparse numerose specie di proscimmie di grandi dimensioni (delle quali i Mesopropithecus erano quelle di minori dimensioni): probabilmente, alla caccia ed alla distruzione dell'habitat si sommarono anche dei cambiamenti climatici che ne causarono la scomparsa.
Al genere sono ascritte tre specie, fino a pochi anni fa ascritte alla sottofamiglia dei Palaeopropithecinae:
Altri progetti