Il nasello merluzzo australe[1] (Macruronus novaezelandiae (Hector, 1871)), noto comunemente come nasello neozelandese o merluzzo neozelandese[2], è un pesce osseo marino della famiglia Merlucciidae. Non va confuso con il Merluccius australis.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Ordine | Gadiformes |
| Famiglia | Merlucciidae |
| Genere | Macruronus |
| Specie | M. novaezelandiae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Macruronus novaezelandiae Hector, 1840 | |
| Sinonimi | |
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Coryphaenoides novaezelandiae, Coryphaenoides tasmaniae | |
Macruronus novaezelandiae è endemico dell'Australia del sud e della Nuova Zelanda. Vive nel piano circalitorale e, soprattutto nel piano batiale, di solito fra 200 e 700 metri di profondità. Gli adulti si trovano raramente sopra i 400 metri e possono raggiungere i 1000. Al contrario i giovanili vivono in acque basse e penetrano regolarmente in acqua salmastra negli estuari[3].
La parte anteriore del corpo è simile a quella dei naselli da cui si distingue facilmente per avere la seconda pinna dorsale, la pinna caudale e la pinna anale in una pinna impari continua. Il corpo è appiattito e allungato, l'estremità caudale è sottile. La colorazione è fondamentalmente argentea con riflessi violacei, bluastri o verdastri sul dorso e pinne scure. La taglia massima è di 130 cm, mediamente si aggira sugli 80 cm. Il peso maggiore noto è di 1,5 kg[3].
Gli adulti sono bentonici ma possono avventurarsi in acque aperte. Può vivere fino a 25 anni[3].
Le prede principali sono costituite da crostacei, cefalopodi e pesci (soprattutto pesci lanterna)[3].
Oviparo, la femmina produce mediamente 1.000.000 di uova che vengono deposte in una sola volta[3].
Questa specie ha un notevole interesse per la pesca commerciale[3]. Gli stock neozelandesi vengono sfruttati in maniera sostenibile ed hanno la certificazione del Marine Stewardship Council[4].
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