La motella maculata (Gaidropsarus vulgaris) è un pesce di mare della famiglia Lotidae dell'ordine Gadiformes.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Infraclasse | Teleostei |
| Superordine | Paracanthopterygii |
| Ordine | Gadiformes |
| Famiglia | Lotidae |
| Genere | 'Gaidropsarus' |
| Specie | 'G. vulgaris' |
| Nomenclatura binomiale | |
| Gaidropsarus vulgaris Cloquet, 1824 | |
| Sinonimi | |
|
Onos mediterraneus | |
Il suo areale comprende l'Oceano Atlantico nordorientale tra lo stretto di Gibilterra e la Norvegia ed il mar Mediterraneo. Nei mari italiani è meno comune della motella comune ma comunque presente in tutti i mari.
L'habitat differisce da quello della congenere, infatti, anche se si può talvolta trovare in acque basse tra gli scogli, questo pesce frequenta fondali profondi fino a 100 metri, su sabbia o ciottoli. Presso le coste sta soprattutto dove gli scogli sono ricchi di alghe.
L'aspetto generale del corpo è simile a quello della motella, corpo allungato, tre barbigli, uno sul mento e due sulle narici, pinne anale e seconda dorsale lunghe, eccetera. Si distingue per avere le pinne pettorali con più di 20 raggi e soprattutto per il colore, che è bruno chiaro, biancastro o ruggine con delle macchie brune o rossastre, talvolta con centro più chiaro, contrastanti con lo sfondo chiaro. Spesso la testa ed il dorso sono uniformemente scuri.
La lunghezza può superare i 50 cm.
Avviene durante i mesi caldi.
Predatore, cattura pesci e crostacei.
Si tratta di una specie notturna.
Si cattura talvolta con palamiti o con reti a strascico. Le carni sono buone, simili a quelle degli altri gadiformi più pregiati, come il nasello.
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