Elops Linnaeus, 1758 è un genere di pesci ossei marini e d'acqua salmastra, unico genere della famiglia Elopidae appartenente all'ordine Elopiformes.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Elopiformes |
| Famiglia | Elopidae Bonaparte, 1846 |
| Genere | Elops Linnaeus, 1758 |
| Specie | |
Sono presenti in tutti i mari tropicali. Sono completamente assenti dal mar Mediterraneo e dalle coste europee.
Sono pesci pelagici costieri che penetrano, soprattutto i giovani, nelle acque salmastre e dolci compresa la parte bassa del corso dei fiumi.
Questi pesci hanno corpo allungato e a sezione ovale, solo leggermente appiattito lateralmente. Gli occhi sono molto grandi e sono protetti da una membrana trasparente. La bocca ha mascelle robuste ed è abbastanza grande. La pinna dorsale e la pinna anale sono abbastanza piccole. Le pinne ventrali sono inserite molto indietro, sotto la dorsale. Le pinne pettorali sono poste in basso nel corpo. La pinna caudale è molto ampia e fortemente forcuta.
Possono superare il metro di lunghezza.
Sono pesci gregari che cacciano in banchi.
Sono predatori, si cibano di piccoli pesci e di crostacei.
Depongono le uova in mare aperto. Le larve sono leptocefali.
Il genere comprende le seguenti specie:[1]
Data la resistenza strenua che offrono alla cattura sono apprezzati dai pescatori sportivi. Vengono catturati soprattutto a traina e spinning ma anche con esche naturali. Le carni sono pessime, ricchissime di spine, per cui sono scarsamente oggetto di pesca commerciale.
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