L'albertonia (Albertonia cupidinia) è un pesce osseo estinto appartenente ai parasemionotiformi. Visse nel Triassico inferiore (circa 250 - 247 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Canada.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Neopterygii |
| Ordine | Parasemionotiformes |
| Genere | Albertonia |
| Specie | A. cupidinia |
Questo pesce era di medie dimensioni e solitamente era lungo 35 - 40 centimetri. Il corpo era piuttosto robusto, e la testa era allungata. Il muso era arrotondato, l'apertura boccale molto profonda e gli occhi piccoli. La pinna dorsale era molto grande, a forma di vela e posizionata nella parte posteriore del corpo, più o meno in posizione opposta alla pinna anale di forma arrotondata. Le pinne ventrali erano piccole, mentre le pinne pettorali erano incredibilmente lunghe rispetto al resto del corpo, e anch'esse assomigliavano a vele. Forti scaglie ricoperte da ganoina rivestivano tutto il corpo ed erano di forma squadrata.
I primi fossili di questo animale vennero ritrovati nella zona di Wapiti Lake in Columbia Britannica in terreni del Triassico inferiore, e vennero descritti nel 1916 da Lawrence Lambe come una nuova specie del genere Elonichthys (E. cupidinius). Solo nel 1966 Gardiner ridescrisse i resti e li attribuì a un nuovo genere di pesci, Albertonia.
Albertonia è un rappresentante dei parasemionotiformi, un gruppo di pesci ossei piuttosto specializzati rispetto ad altri ordini di pesci triassici, probabilmente imparentati con gli amiiformi.
La forma del corpo di Albertonia e la tafonomia dei suoi fossili indica che questo pesce era un abitante di acque marine profonde e probabilmente si nutriva di plancton o di altri organismi di piccola taglia. Le condizioni del fondale marino dove viveva Albertonia dovevano essere anossiche (Davies et al., 1997).