L'erba vescica comune (Utricularia vulgaris L.) è una pianta carnivora appartenente alla famiglia Lentibulariaceae.[2]
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Stato di conservazione | |
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Rischio minimo[1] | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Lentibulariaceae |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Scrophulariales |
| Famiglia | Lentibulariaceae |
| Genere | Utricularia |
| Specie | U. vulgaris |
| Nomenclatura binomiale | |
| Utricularia vulgaris L. | |

È una pianta acquatica perenne, non ancorata al fondo e priva di vere radici.
I suoi fusti sono ramificati e flessibili, lunghi fino a 2 metri.
Tra le foglie sono inserite numerosissime vescichette traslucide dette ascidi, che servono per catturare organismi acquatici di piccole dimensioni. Esse sono munite di una serie di setole e di peli assorbenti.
Si trova nelle zone temperato-fredde di Europa, Asia e Nord Africa[1], in acque stagnanti abbastanza profonde fino a 1000 m s.l.m.
È usata in fitoterapia per le sue proprietà diuretiche e antinfiammatorie.
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