Liriodendron chinense (Hemsl.) Sarg. è una specie asiatica appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae.[2][3]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Prossimo alla minaccia (nt)[1] | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Magnoliidi |
| Ordine | Magnoliales |
| Famiglia | Magnoliaceae |
| Genere | Liriodendron |
| Specie | L. chinense |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Magnoliales |
| Famiglia | Magnoliaceae |
| Genere | Liriodendron |
| Specie | L. chinense |
| Nomenclatura binomiale | |
| Liriodendron chinense (Hemsl.) Sarg. | |
| Sinonimi | |
|
Liriodendron tulipifera var. chinense | |


Liriodendron chinense è molto simile alla specie americana Liriodendron tulipifera, differendo solo nelle foglie, un po' più grandi e più marcatamente lobate, e nei petali dei fiori, che sono privi del pigmento arancione di L. tulipifera. L'albero di tulipifera cinese raggiunge l'altezza anche di 40 m dal suolo.[4]
La specie è originaria della Cina meridionale e cresce nelle provincie di Hubei, Hunan, Zhejiang, Fujian, Jiangxi, Anhui, Sichuan, Guangxi, Yunnan e Guizhou ed anche localmente nel Vietnam settentrionale[1]. Esemplari protetti si trovano nella Riserva nazionale di Tianmushan e nella Riserva naturale di Badagongshan.[5]
La Lista rossa IUCN classifica Liriodendron chinense come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened).[1]
Non è resistente come le specie americane, ma è coltivata negli altri continenti come albero ornamentale. Viene coltivata in Inghilterra (ove ce ne sono molti al Royal Botanic Gardens, Kew[6]), Belgio, Paesi Bassi e Germania. Nel Nordamerica la si coltiva sia sulla costa orientale, come su quella occidentale: a Boston (Massachusetts) come a Vancouver (Columbia Britannica). È un albero da strada nell'Università di Victoria e lungo il Veterans' Memorial Parkway a Langford. Nella coltivazione essa cresce con la medesima velocità delle analoghe americane. Una cultivar (J.C.Raulston) con foglie più larghe e più scure di quelle tipiche è stato realizzato nella Carolina del Nord.[7]
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