Yasuhikotakia modesta (Bleeker, 1864) è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia Cobitidae ed alla sottofamiglia Botiinae, proveniente dall'Asia.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cypriniformes |
| Sottordine | Cyprinoides |
| Famiglia | Cobitidae |
| Sottofamiglia | Botiinae |
| Genere | Yasuhikotakia |
| Specie | Y. modesta |
| Nomenclatura binomiale | |
| Yasuhikotakia modesta (Bleeker, 1864) | |
| Sinonimi | |
|
Botia modesta | |
È presente nei bacini del Mekong, Mae Klong e Chao Phraya; preferisce i luoghi con frequente ricambio d'acqua, di solito su substrato fangoso[1]. Durante il giorno si rifugia tra rocce e radici sommerse[2].
Presenta un corpo compresso lateralmente, arcuato e piatto sul ventre. Vicino alla bocca, che è posizionata verso il fondo, ci sono dei barbigli. Vicino all'occhio c'è un aculeo che si alza quando il pesce è spaventato[3]. La colorazione è grigia, mentre le pinne sono arancioni; i giovani possono presentare striature verticali scure[4]. Raggiunge la lunghezza di 25 cm[4].
È una specie migratrice: migra negli affluenti per riprodursi[1].
La sua dieta è carnivora ed è composta da invertebrati acquatici come insetti, vermi, crostacei[1] e molluschi[5].
È oviparo e la fecondazione è esterna. Non ci sono cure nei confronti delle uova[6].
Le malattie comuni in questo pesce sono soprattutto dovute a batteri e a Ichthyophthirius multifiliis, che causa l'ittioftiriasi[7].
È diffuso in commercio e in cattività può superare gli otto anni di età[4].
La lista rossa IUCN classifica questa specie come "a rischio minimo" (LC) perché il suo areale è molto esteso, con la nota che la cattura per l'acquariofilia deve essere monitorata; questa specie è infatti difficile da far riprodurre in acquario a causa dell'impossibilità di migrare[2].
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