Gli Urolophidae sono una famiglia di pesci cartilaginei marini appartenenti all'ordine Myliobatiformes.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Ittiopsidi |
| Classe | Chondrichthyes |
| Sottoclasse | Elasmobranchii |
| Infraclasse | Euselachii |
| Superordine | Batoidea |
| Ordine | Myliobatiformes |
| Famiglia | Urolophidae |
La famiglia è presente in tutti gli oceani nelle fasce tropicali e subtropicali. Molte specie vivono nei mari australiani. Non sono presenti nel mar Mediterraneo[1].
Sono complessivamente simili ai Dasyatidae o Myliobatidae presenti nei mari europei. Hanno una pinna caudale sviluppata al termine della coda, che è di media lunghezza. Le pinne pettorali si uniscono davanti al muso. In genere sono presenti una o più spine velenifere sulla coda[1].
La maggior parte delle specie non supera qualche decina di centimetri di lunghezza. La taglia massima si aggira sugli 80 cm[2].
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