La bigia grossa (Sylvia hortensis, Gmelin 1789) è un uccello facente parte della famiglia dei Sylviidae.[1]
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| Stato di conservazione | |
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Rischio minimo | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Sottoclasse | Neornithes |
| Superordine | Neognathae |
| Ordine | Passeriformes |
| Sottordine | Oscines |
| Infraordine | Passerida |
| Superfamiglia | Sylvioidea |
| Famiglia | Sylviidae |
| Genere | Sylvia |
| Specie | S. hortensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Sylvia hortensis Gmelin, 1789 | |
La bigia grossa non ha sottospecie, è monotipica.
Ha dimensioni di un passero, con becco sottile, ali di media lunghezza e coda ad apice tronco, può essere confusa con la comune Capinera (leggermente più piccola e di forme più esili).
Il maschio è grigio con parti inferiori e lati della coda bianchi, capo nero su cui spiccano gli occhi biancastri; la femmina presenta una livrea simile, ma meno contrastata.
La Bigia grossa è diffusa nelle regioni europee che si affacciano sul Mediterraneo e nelle regioni dell'Africa del nord. Nidifica in ambienti molto variati, con un mosaico di alberi sparsi, cespuglieti, alte siepi e coltivi; caratteristica di molti siti rurali mediterranei, raggiunge con popolazioni isolate e composte da pochissimi individui: le vallate alpine più calde e assolate, quali la Valle d'Aosta e il Vallese.
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La bigia grossa si nutre di piccoli insetti.


Nidifica dalla primavera, fino ad estate inoltrata.
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