La bigia padovana (Sylvia nisoria Bechstein, 1792) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Silvidi.[1]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Aves |
| Sottoclasse | Neornithes |
| Superordine | Neognathae |
| Ordine | Passeriformes |
| Sottordine | Oscines |
| Infraordine | Passerida |
| Superfamiglia | Sylvioidea |
| Famiglia | Sylviidae |
| Genere | Sylvia |
| Specie | S. nisoria |
| Nomenclatura binomiale | |
| Sylvia nisoria Bechstein, 1792 | |
La bigia padovana ha 2 sottospecie
La bigia padovana è la silvia più grande (15-17 cm). Ha l'iride giallo, e il maschio è grigio scuro superiormente e nella parte inferiore presenta le caratteristiche barrature; la femmina è più sbiadita e marrone. In volo sono caratteristiche la lunga coda e le lunghe ali.
La bigia padovana è distribuita in tutta l'Europa e l'Asia e parte del continente africano; in Italia nidifica in primavera inoltrata in habitat abbastanza vari: boschi di latifoglie, zone di transizione vicino ai boschi con molti cespugli, ma sempre nei pressi della Pianura Padana.
La bigia padovana è un uccello piuttosto elusivo, che ama nascondersi in fitti cespugli e siepi, dove cerca riparo e cibo.
Un tintinnio forte, secco e duro, trr-r-r-r-rt, mentre il canto è melodioso simile a beccafico (Sylvia borin).
Si ciba di bacche e insetti che trova nelle siepi e nei cespugli.

Unica covata in maggio-giugno; 4-5 uova in un nido essenziale in cespugli e rovi.
Migratrice autunnale che sverna in Africa.
Sicuro ma provvisorio.
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