Similiparma è un genere di pesci marini appartenenti alla famiglia Pomacentridae e alla sottofamiglia Pomacentrinae[1].
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Pomacentridae |
| Sottofamiglia | Pomacentrinae |
| Genere | Similiparma |
Questo genere è endemico delle aree tropicali e, in parte, subtropicali, dell'Oceano Atlantico orientale lungo le coste africane comprese le isole Canarie, Capo Verde, Azzorre e Madera[2].
Sono pesci strettamente costieri, vivono su fondi di scogli spesso in prossimità di aree sabbiose[2].
Le dimensioni non superano i 16 cm[2].
Si nutrono di alghe e di piccoli invertebrati bentonici. Le uova vengono deposte sul fondo e il maschio sorveglia e ossigena la covata[2].
La specie S. lurida era in passato attribuita al genere Abudefduf.
Il genere comprende 2 specie:[2]
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