Riftia pachyptila, conosciuto anche come verme tubo gigante, è un anellide policheta[2] della famiglia Siboglinidae[2][4].
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| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| (clade) | Lophotrochozoa |
| Phylum | Annelida |
| Classe | Polychaeta[1] |
| Sottoclasse | Canalipalpata[2] |
| Ordine | Sabellida[2][3] |
| Famiglia | Siboglinidae[2][4] |
| Genere | Riftia Jones, 1981 |
| Specie | R. pachyptila |
| Nomenclatura binomiale | |
| Riftia pachyptila Jones, 1981 | |
In grado di sopportare temperature elevate e alti livelli di zolfo. Cresce fino a 2,4 metri di lunghezza.
Habitat tipicamente abissale sulle sorgenti idrotermali, nell'Oceano Pacifico e sul Galápagos rift, a partire da più di 1500 metri di profondità, associato a fumarole nere.
Associati a batteri endosimbionti e chemioautotrofi caratterizzano le strutture della fauna delle sorgenti.
I vermi tubo sono una parte importante della comunità attorno alle bocche idrotermali. I vermi tubo, come parassiti, assorbono i nutrienti direttamente nei loro tessuti. Questo perché i vermi non hanno né bocca né un tubo digerente, così i batteri vivono al loro interno: vi sono circa 285 miliardi di batteri per grammo di tessuto. I vermi tubo hanno branchie rossastre che contengono emoglobina. L'emoglobina combina acido solfidrico e lo trasferisce ai batteri che vivono all'interno del tubo. In cambio, i batteri nutrono il verme con composti di carbonio.
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