Phylloceratina è un sottordine di Ammoniti, diffuso tra il Triassico (230 milioni di anni fa) e il Cretaceo (circa 65 milioni di anni fa).
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| Stato di conservazione | |
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Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Superphylum | Protostomia |
| (clade) | Lophotrochozoa |
| Phylum | Mollusca |
| Subphylum | Conchifera |
| Classe | Cephalopoda |
| Sottoclasse | Ammonoidea |
| Ordine | Ammonitida |
| Sottordine | Phylloceratina |
Morfologicamente presentano una conchiglia più o meno involuta, anche se le forme triassiche possono essere evolute (es. Rhacophyllites). Per quel che riguarda l'ornamentazione è necessario distinguere i modelli interni con guscio e senza; le coste sono presenti sui modelli interni raramente e sono accusate prevalentemente sull'area ventrale (es. Juraphyllites); i gusci presentano generalmente strie di accrescimento non ripetute dai modelli. Le suture settali sono tipiche e ben riconoscibili, perché complesse e con molti lobi, inoltre per la presenza di intagli fogliati (o foglie) tondeggianti, da cui il nome Phylloceras (etimologicamente, corno con le foglie) (esempi nelle immagini riportate).
I generi paleontologicamente più importanti sono Phylloceras, Calliphylloceras, Holcophylloceras, Ptychophylloceras, Partschiceras, Juraphyllites e Sowerbyceras.
