Myotomys (Thomas, 1918) è un genere di roditori della famiglia dei Muridi.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Muroidea |
| Famiglia | Muridae |
| Sottofamiglia | Otomyinae |
| Genere | Myotomys Thomas, 1918 |
| Specie | |
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Vedi testo | |
Al genere Myotomys appartengono roditori di piccole dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 93 e 205 mm, la lunghezza della coda tra 41 e 115 mm e un peso fino a 156 g.[1]
Il cranio è robusto con le arcate zigomatiche ispessite e parallele tra loro, le bolle timpaniche non sono particolarmente ingrandite. Gli incisivi superiori sono attraversato da un solco longitudinale mentre quelli inferiori sono lisci o leggermente solcati. I denti masticatori sono caratteristici, con la superficie occlusiva formata da lamine trasversali, di solito quattro nel terzo molare superiore, il quale è grande quanto gli altri due combinati.
Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:
| 3 | 0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 3 |
| 3 | 0 | 0 | 1 | 1 | 0 | 0 | 3 |
| Totale: 16 | |||||||
| 1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari; | |||||||
L'aspetto è simile a quello delle arvicole, con un corpo compatto e gli arti brevi. La pelliccia è soffice fine, densa e arruffata. Le parti dorsali variano dal giallo-grigiastro chiaro al marrone scuro, le parti ventrali sono bianco-giallastre. La testa è grande, il muso è corto. Le orecchie sono piccole e rotonde. La coda è lunga circa la metà della testa e del corpo, è scura sopra e più chiara sotto. Le femmine hanno due paia di mammelle inguinali.
Sono roditori terricoli ed erbivori diffusi nell'Africa meridionale.
Il genere comprende 2 specie.[2]
Alcuni autori considerano queste due specie come membri appartenenti al genere Otomys.
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