Mulloidichthys dentatus (Gill, 1862) è un pesce del famiglia Mullidae[2] proveniente dall'est dell'oceano Pacifico.
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| Stato di conservazione | |
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Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Osteichthyes |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Famiglia | Mullidae |
| Genere | Mulloidichthys |
| Specie | M. dentatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Mulloidichthys dentatus (Gill, 1862) | |
Proviene dalle barriere coralline dell'oceano Pacifico, in particolare dalle coste della California e Galápagos. Nuota in zone con substrato variabile, spesso costiere, fino a 60 m di profondità[1].
Presenta un corpo allungato e leggermente compresso sull'addome; la colorazione è gialla accesa con due striature pallide lungo i fianchi. Le pinne sono dello stesso colore del corpo, e la pinna caudale è biforcuta.
La lunghezza massima registrata è di 31 cm.
Questa specie è classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN perché non sembra essere minacciata da particolari pericoli ed è diffusa in diverse aree marine protette[1].