Melanostigma è un genere di pesci ossei appartenenti alla famiglia Zoarcidae[1].
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Osteichthyes |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Zoarcoidei |
| Famiglia | Zoarcidae |
| Genere | Melanostigma |
| Nomenclatura binomiale | |
| Melanostigma Gunther, 1881 | |
| Specie | |
|
Vedi testo | |
Le specie di questo genere sono distribuite in tutti i mari e gli oceani, molte specie sono tipiche dei mari freddi sia subartici che subantartici con distribuzione bipolare[2] ma se ne trovano anche in aree equatoriali. Nel mar Mediterraneo è presente, rarissimo, M. atlanticum[2]. Hanno habitat mesopelagico. Vivono a varie profondità ma prevalentemente in acque profonde fino a oltre 2500 metri[3].
Hanno corpo allungato e quasi anguilliforme. I denti sono lunghi e appuntiti, di dimensioni differenti e più lunghi nei maschi; le aperture delle branchie sono molto piccole, simili a fori. Le pinne pettorali sono piccole e le pinna dorsale, anale e caudale unite a formare una pinna impari continua, ricoperta di pelle. Le pinne ventrali e le scaglie sono assenti. Di solito il colore è scuro. La taglia è piccola, poco superiore ai 10 cm con l'eccezione di M. gelatinosum che raggiunge 29 cm[2][3].
Poco nota.
Il genere conta 8 specie[3]:
Altri progetti