Mannophryne venezuelensis Manzanilla, Jowers, La Marca & García-París, 2007 è un anfibio anuro, appartenente alla famiglia degli Aromobatidi.[2][3]
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| Stato di conservazione | |
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Prossimo alla minaccia (nt)[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Amphibia |
| Sottoclasse | Lissamphibia |
| Ordine | Anura |
| Famiglia | Aromobatidae |
| Sottofamiglia | Aromobatinae |
| Genere | Mannophryne |
| Specie | M. venezuelensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Mannophryne venezuelensis Manzanilla, Jowers, La Marca & García-París, 2007 | |
L'epiteto specifico, composto da venezuel[a] e dal suffisso latino -ensis (che vive in, che abita), è stato dato in riferimento allo stato del Venezuela dove è stata descritta la specie.[2]
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È endemica dello stato di Sucre nel nord del Venezuela. Si trova dal livello del mare fino a 600 metri di altitudine nella penisola di Paria.[3]
Questa specie è stata a lungo considerata una popolazione continentale di Mannophryne trinitatis, dalla quale differisce in particolare per le sue dimensioni più piccole, una colorazione diversa, un diverso richiamo e per differenze genetiche.[2]
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