Loris (E. Geoffroy, 1796) è un genere di primati della famiglia dei Lorisidi.
| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lorisiformes |
| Superfamiglia | Lorisoidea |
| Famiglia | Lorisidae |
| Sottofamiglia | Lorinae |
| Genere | Loris E. Geoffroy, 1796 |
| Sinonimi | |
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| Specie | |
Questi animali sono lunghi circa 25 cm. Il corpo è a forma di fagiolo, dal quale spuntano quattro zampe esili ed allungate; la testa ha un muso corto e appuntito sovrastato da due enormi occhi posti in posizione frontale, assai ravvicinati fra loro: attorno agli occhi è presente una mascherina marrone che si allunga a triangolo verso l'alto, dando all'animale una perenne espressione triste.
Hanno un'andatura estremamente cauta e lenta: le zampe vengono tenute rannicchiate sotto il corpo, sicché mentre l'animale avanza pare che ad ogni passo lotti contro una resistenza interna che lo spingerebbe a restare perennemente immobile.
Quando tuttavia si tratta di afferrare una preda, la flemma sparisce e diventano così assai agili nei movimenti (seppur non li vedremo mai saltare di ramo in ramo come i galagoni).
Si tratta di animali solitari, notturni ed arboricoli: quando due esemplari si incontrano, si "abbracciano" a lungo.
Al genere sono ascritte due specie:
La specie L. lydekkerianus è sorta recentemente per scorporo delle sottospecie continentali di L. tardigradus, che resterebbe limitata all'isola di Ceylon. Alcuni autori sostengono la validità di tale classificazione passata e sono per un nuovo declassamento di L. lydekkerianus a sottospecie.
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