Hemigymnus fasciatus (Bloch, 1792) è un pesce di acqua salata appartenente alla famiglia Labridae.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Hemigymnus |
| Specie | H. fasciatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Hemigymnus fasciatus (Bloch, 1792) | |

Proviene dalle barriere coralline dell'oceano Pacifico, dell'oceano Indiano e del Mar Rosso. Le località dove è stato ritrovato sono: coste del Mozambico, Tahiti[2], Seychelles, Aldabra, Riunione, Chagos, Mauritius, coste del Kenya[3]. Vive in profondità che variano dagli 1 ai 35 m[1].
Presenta un corpo di forma ovale, piuttosto compresso lateralmente ed abbastanza alto, con la testa grossa, nell'insieme tozzo. La livrea cambia nel corso della vita del pesce: i giovani sono marroni - nerastri, con il corpo attraversato da fasce verticali bianche. I maschi adulti, invece, presentano la stessa colorazione dei giovani sul corpo, mentre la loro testa è verde - giallastra con disegni rossi dai bordi azzurri irregolari. La parte anteriore del dorso è ricoperta da puntini azzurri. La pinna dorsale e la pinna anale sono basse e lunghe, azzurre e nere. Le pinne pelviche sono verdi, quelle pettorali trasparenti. La pinna caudale ha il margine dritto. Non supera gli 80 cm[2].
I giovani di solito sono solitari, mentre a volte si possono osservare gli adulti nuotare in banchi di pochi esemplari[2].
Ha una dieta prevalentemente carnivora, composta solitamente da invertebrati marini, soprattutto crostacei come anfipodi, copepodi (Harpacticoida), granchi, stomatopodi, gamberetti, ostracodi, isopodi, in particolare crostacei della famiglia Galatheidae[4]. Inoltre si nutre di molluschi, specialmente chitoni, di policheti, echinodermi[2] e di tunicati come le spugne.
È oviparo e la fecondazione è esterna. Per la riproduzione gli adulti si radunano in piccoli gruppi[1].
La lista rossa IUCN classifica questo pesce come "a rischio minimo" (LC) perché ha un areale ampio e non è minacciato da nessuno pericolo a parte l'occasionale pesca per l'acquariofilia[1].
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