Halichoeres aestuaricola Bussing, 1972 è un pesce di acqua salata e salmastra appartenente alla famiglia Labridae[2].
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Dati insufficienti[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Halichoeres |
| Specie | H. aestuaricola |
| Nomenclatura binomiale | |
| Halichoeres aestuaricola Bussing, 1972 | |
Proviene dall'oceano Pacifico, in particolare dalle coste della Colombia e del golfo di California[3]. È una specie che vive sia negli estuari dei fiumi, dove il fondale è ricco di sabbia, detriti e vegetazione come mangrovie che nelle zone marine con fondo roccioso. Nuota a circa 5 m di profondità[1].
Presenta un corpo leggermente compresso ai lati, allungato soprattutto negli esemplari giovanili, che presentano una testa dal profilo appuntito. La lunghezza massima registrata è di 22 cm[3]. La colorazione non è particolarmente sgargiante, ma tende al grigio scuro-marrone o al giallo scuro, con le pinne non particolarmente basse e di una colorazione giallastra[4]. Nei giovani sulla pinna dorsale, lunga, è presente una macchia nera, e ce ne è anche una più piccola sul peduncolo caudale. La pinna caudale non è biforcuta.
Ha una dieta varia, composta da invertebrati acquatici come crostacei, molluschi e vermi[4].
È oviparo e la fecondazione è esterna. Non ci sono cure nei confronti delle uova.
Questa specie viene classificata come "dati insufficienti" (DD) dalla lista rossa IUCN perché non è di alcun interesse per la pesca ma il suo habitat costiero potrebbe essere minacciato dalle attività umane; inoltre la sua biologia è poco conosciuta[1].
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