L'aguti di Azara (Dasyprocta azarae Lichtenstein, 1823) è un piccolo roditore appartenente alla famiglia Dasyproctidae, diffuso in Sud America.[2]
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Dati insufficienti[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Glires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Hystricomorpha |
| Infraordine | Hystricognathi |
| Superfamiglia | Cavioidea |
| Famiglia | Dasyproctidae |
| Genere | Dasyprocta |
| Specie | D. azarae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Dasyprocta azarae Lichtenstein, 1823 | |
| Sinonimi | |
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Dasyprocta acuti | |
È lungo circa 35 cm, con femmine un po' più grandi dei maschi; il dorso è ricoperto da macchie nere mentre il resto del corpo è marroncino chiaro; il muso è color arancio. Pesa appena 4 kg ed è dotato di zampe corte e flessibili che gli permettono veloci scatti per catturare le prede.
Questo roditore è attivo principalmente durante il giorno, mentre di notte può arrivare a dormire anche per 8-9 ore.
Si nutre di vermi e insetti, come ed esempio le cavallette.
Nella stagione riproduttiva una femmina può dare alla luce fino a 40 piccoli.
L'areale, esclusivamente neotropicale, si estende dal Brasile orientale, centrale e meridionale, fino al Paraguay orientale ed alla Provincia di Misiones nel nord dell'Argentina.[1]
Non sono state individuate sottospecie.[2]
Sono stati riportati sei sinonimi:[2]
La specie è inserita nella Lista rossa IUCN con lo status "DD" (dati insufficienti). Si sospetta che possa essere in pericolo, ma poiché poco si conosce riguardo all'effettiva consistenza all'interno dell'areale, è necessario raccogliere ulteriori informazioni al fine di stabilire con più precisione lo status nell'immediato futuro.[1]
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