Cirrhilabrus lanceolatus Randall & Masuda, 1991 è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Labridae[2].
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Cirrhilabrus |
| Specie | C. lanceolatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cirrhilabrus lanceolatus Randall & Masuda, 1991 | |
Proviene dalle barriere coralline delle isole giapponesi Honshū e Okinawa, nel nord ovest dell'oceano Pacifico[3]. Di solito nuota tra i 30 e i 60 m di profondità in zone rocciose[1].
Presenta un corpo compresso lateralmente, non particolarmente alto ma leggermente allungato. La pinna caudale presenta i raggi centrali più allungati di quelli esterni. I maschi adulti sono prevalentemente violacei o rosati con striature arancioni sul dorso, mentre le femmine sono arancioni o marroni. La lunghezza massima registrata è di 8,8 cm[3]. Le pinne sono trasparenti.
Sconosciuta, ma le sue abitudini sono molto probabilmente simili a quelle delle altre specie del genere Cirrhilabrus.
Nonostante l'areale non molto esteso, questa specie non è a rischio ed è diffusa anche in alcune aree marine protette, quindi viene classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN[1].
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