Cirrhilabrus jordani Snyder, 1904 è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Labridae[2].
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Labridae |
| Genere | Cirrhilabrus |
| Specie | C. jordani |
| Nomenclatura binomiale | |
| Cirrhilabrus jordani Snyder, 1904 | |
Proviene dalle Hawaii e dall'Atollo Johnston, nell'oceano Pacifico[3]. Nuota nella barriera corallina tra i 5 e i 186 m di profondità soprattutto in zone rocciose[1].
Presenta un corpo allungato, compresso lateralmente, con la testa dal profilo piuttosto arrotondato. La pinna caudale ha il margine arrotondato. La lunghezza massima registrata è di 10 cm[3].
Il dimorfismo sessuale è marcato[4]: le femmine sono arancioni con il ventre più chiaro e le pinne trasparenti e non particolarmente grandi, mentre i maschi sono rosa o rossi con la testa striata di rosso e il ventre bianco. La pinna dorsale è molto ampia, mentre quella anale è prevalentemente gialla. La pinna caudale è rossa con il bordo violaceo.
Nuota in piccoli banchi pochi metri sopra il fondo[3].
La sua dieta è composta principalmente da zooplancton[5].
Questa specie non è a rischio di estinzione e l'80% del suo areale è compreso all'interno di un'area marina protetta, quindi viene classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN[1].
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