L'atele dalle basette bianche (Ateles marginatus E. Géoffroy, 1809 ) è un primate platirrino della famiglia degli Atelidi.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
In pericolo | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| (clade) | Euarchonta |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Haplorrhini |
| Infraordine | Simiiformes |
| Parvordine | Platyrrhini |
| Superfamiglia | Ceboidea |
| Famiglia | Atelidae |
| Sottofamiglia | Atelinae |
| Genere | Ateles |
| Specie | A. marginatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ateles marginatus E. Géoffroy, 1809 | |
| Sinonimi | |
|
Ateles belzebuth ssp. marginatus | |
Veniva considerato una sottospecie di Ateles belzebuth (A. belzebuth marginatus).
Vive nel Brasile centro-settentrionale, a sud delle foci del Rio delle Amazzoni.
Il pelo è lungo e lucente, di colore nero: sulla faccia sono presenti un triangolo bianco che ha come base le sopracciglia e due striature dello stesso colore che corrono dalle tempie ai lati del mento, somigliando a due basette (da qui il nome comune dell'animale.
Il muso è nudo e roseo, così come un cerchio di pelle che corre attorno agli occhi: nel complesso l'animale dà la curiosa impressione d'indossare una maschera tradizionale giapponese. Le altre zone di pelle nuda (mani, sottocoda) sono invece nere.
La coda è più lunga del corpo ed assai mobile: con essa l'animale si comporta come fosse un quinto arto, utilizzandola per muoversi fra i rami o per maneggiare oggetti: non è raro osservare questi animali mentre, appesi solo per la coda, penzolano nel vuoto.
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