Apistogramma trifasciata (Eigenmann & Kennedy, 1903) è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia Cichlidae.
esemplare maschile (sopra) e femminile (sotto) | |
| Stato di conservazione | |
Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukarya |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Osteichthyes |
| Classe | Actinopterygii |
| Sottoclasse | Teleostei |
| Superordine | Acanthopterygii |
| Ordine | Perciformes |
| Sottordine | Labroidei |
| Famiglia | Cichlidae |
| Sottofamiglia | Geophaginae |
| Genere | Apistogramma |
| Specie | A. trifasciata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Apistogramma trifasciata (Eigemann & Kennedy, 1903) | |
Proviene dai bacini dei fiumi Paraná e Guaporé, in America meridionale[1].
Presenta un corpo allungato e lievemente compresso lateralmente; la lunghezza massima registrata è di 4,6 cm[1]. Il dimorfismo sessuale è piuttosto evidente: i maschi hanno le pinne più lunghe e una colorazione più accesa. In entrambi i sessi il corpo è attraversato da una linea nera orizzontale che passa anche per l'occhio, ed il colore di base è giallo. Il maschio presenta sfumature azzurre sul corpo e sulle pinne.
Si distingue dal simile Apistogramma erythrura grazie alla sottile linea scura che scende verso il ventre partendo dalle pinne pettorali[2].
Forma gruppi di più femmine (spesso tre) e un solo maschio[1], che difende il territorio.
Si nutre di invertebrati bentonici[3].
Le uova, fino a 100, vengono deposte in anfratti e difese sia dai maschi che dalle femmine, che continuano a prendersi cura anche degli avannotti[1].
Questo pesce può stare negli acquari di comunità, ma non andrebbe mai tenuto con altri Apistogramma perché diventerebbe aggressivo[3]. Può riprodursi in acquario.
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