La tupaia di Madras o tupaia indiana (Anathana ellioti) è una specie appartenente alla famiglia Tupaiidae[2] e al genere monotipico Anathana, il cui nome deriva dal Tamil Moogil Anathaan, che significa "scoiattolo del bambù".
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Superclasse | Tetrapoda |
| Classe | Mammalia |
| Sottoclasse | Theria |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Scandentia |
| Famiglia | Tupaiidae |
| Genere | Anathana (M. W. Lyon, 1913) |
| Specie | A. ellioti |
| Nomenclatura binomiale | |
| Anathana ellioti Waterhouse, 1850 | |

Misura fra i 15 e i 19 cm di lunghezza, ai quali se ne sommano altrettanti di coda.
Rispetto alle altre specie di tupaia, questo animale è meno spiccatamente arboricolo e passa la maggior parte del tempo a terra o fra le rocce alla ricerca di cibo, che consiste in insetti, semi, frutta, bacche e materiale vegetale. Questi animali sono soliti scendere dagli alberi con la testa verso il basso, come i gatti: quest'abitudine è probabilmente dovuta al fatto che, come molti Scandentia, possiede delle ghiandole odorifere poste sul petto, che trovandosi a sfregare col legno marcano il territorio.[senza fonte]

Questo animale è diffuso nel subcontinente indiano a sud del fiume Gange, dove vive nelle foreste collinari[1].
La popolazione di questa specie è leggermente in calo a causa della riduzione del suo habitat, ma viene comunque classificata come "a rischio minimo" (LC) dalla lista rossa IUCN[1].
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