Il fagiolo azuki (dal giapponese 小豆) (Vigna angularis (Willd.) Ohwi & H. Ohashi), è una pianta della famiglia delle Fabacee (o Leguminose)[1], diffusa in Asia.
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Rosidae |
| Ordine | Fabales |
| Famiglia | Fabaceae |
| Sottofamiglia | Faboideae |
| Tribù | Phaseoleae |
| Genere | Vigna |
| Specie | V. angularis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Vigna angularis (Willd.) Ohwi & H. Ohashi, 1969 | |
| Sinonimi | |
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Phaseolus angularis | |
Il fagiolo azuki è un piccolo arbusto, alto da 30 a 90 cm.
I frutti sono baccelli lunghi fino a 10 cm, che contengono semi simili ai fagioli, ma più piccoli. Il colore più comune dei semi è il rosso scuro, ma esistono anche varietà a semi gialli o bruni. È tipica la presenza di una linea bianca vicino all'occhio.
Vigna angularis è originaria dell'Asia orientale. Non esiste però, a oggi, allo stato selvatico.
La domesticazione di Vigna angularis è avvenuta in epoche preistoriche in Cina o nella regione himalaiana. Comunque, questa pianta veniva già coltivata in Cina e in Corea intorno al 1000 a.C.
La sua coltivazione è tuttora concentrata prevalentemente in Asia; in Giappone è addirittura il legume maggiormente consumato dopo la soia.
Vigna angularis viene usata comunemente per l'alimentazione umana.
Nelle cucine orientali i fagioli azuki vengono spesso macinati e bolliti con lo zucchero, in modo da formare una purea dolce, detta in Giappone anko, la quale è, a sua volta, la base di numerosissime ricette.
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