Picconia excelsa (Aiton) DC. è un grande arbusto appartenente alla famiglia delle Oleacee[2], endemico della Macaronesia.
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Stato di conservazione | |
|---|---|
Vulnerabile[1] | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Oleaceae |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Scrophulariales |
| Famiglia | Oleaceae |
| Genere | Picconia |
| Specie | P. excelsa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Picconia excelsa (Aiton) DC. | |
| Sinonimi | |
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Notelaea excelsa | |
Le piante adulte possono raggiungere i 10 cm di altezza, e presentano foglie coriacee, ovate o ellittiche, opposte, di colore verde brillante, lunghe 6–8 cm; i fiori sono bianchi, tetrameri, di dimensioni modeste (max 1 cm), non profumati. I frutti somigliano a delle piccole olive, grandi 1–2 cm, di colore nero.[3]
La specie è originaria delle Isole Canarie e dell'isola di Madera, dove cresce nella laurisilva.[1][3]
È stata introdotta nel continente europeo come pianta ornamentale nelle zone a clima mediterraneo, senza incontrare particolare successo. È rinvenibile presso collezioni botaniche e giardini di acclimatazione. Un esemplare di dimensioni monumentali è presente presso il parco di villa Durazzo-Pallavicini a Genova Pegli, presumibilmente messo a dimora nel 1840-46.
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