La patata messicana (Pachyrhizus erosus (L.) Urb., 1905) o jícama (in spagnolo) o xicama (in nahauatl) è una pianta rampicante messicana della famiglia delle Fabaceae[1], conosciuta soprattutto per i suoi tuberi commestibili.
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Progetto:Forme di vita - implementazione Classificazione APG IV.
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| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Fabales |
| Famiglia | Fabaceae |
| Sottofamiglia | Faboideae |
| Tribù | Phaseoleae |
| Genere | Pachyrhizus |
| Specie | P. erosus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Pachyrhizus erosus (L.) Urb., 1905 | |

La pianta rampicante raggiunge altezze di 4-5 metri di altezza, se ha a disposizione adeguati supporti, le radici tuberose raggiungono lunghezze di due metri e pesono fino a 20 chili.[senza fonte]
Le radici sono di colore giallasto ed hanno una epidermide robusta di consistenza cartacea, l'interno è invece di colore cremoso croccante, come la patata cruda.
La pianta si è diffusa e sta divenendo popolare in Centro America, Cina, e Sud-est asiatico.
Nelle Filippine la jicama è detta singkamas.
In Indonesia, jicama è conosciuta come bengkuang, ma la pianta è conosciuta solo in Giava e Sumatra. La città di Padang nella Sumatra occidentale è detta "la città del bengkuang".
Il sapore è dolce, assomiglia a quello delle mele, di norma le radici sono mangiate crude, con sale, succo di limone o di limetta, insaporito spesso con peperoncino in polvere.
La radice può anche essere cotta in zuppe, può essere tagliata a pezzetti, usata come componente di macedonie o guarnita con salse, in alternativa alle patatine fritte. Tutto il resto della pianta è fortemente tossico per la presenza di una tossina, il rotenone, che è utilizzato come veleno per insetti e pesci.
In Indonesia è usata soprattutto fresca nella rujak (una specie di insalata di frutta).
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