Il giacinto dal pennacchio di Gussone (Leopoldia gussonei Parl., 1857) è una pianta bulbosa della famiglia delle Asparagaceae[2], presente solo in Sicilia, in alcune aree del golfo di Gela che conservano l'habitat retrodunale vicino alle coste.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
In pericolo[1] | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Monocotiledoni |
| Ordine | Asparagales |
| Famiglia | Asparagaceae |
| Sottofamiglia | Scilloideae |
| Genere | Leopoldia |
| Specie | L. gussonei |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Sottoclasse | Liliidae |
| Ordine | Liliales |
| Famiglia | Liliaceae |
| Genere | Leopoldia |
| Specie | L. gussonei |
| Nomenclatura binomiale | |
| Leopoldia gussonei Parl., 1857 | |
| Sinonimi | |
|
Muscari gussonei | |
Presenta una fioritura primaverile caratterizzata da piccoli fiori gialli.
L'areale di L. gussonei, un tempo ampiamente diffusa nelle provincie di Ragusa e Caltanissetta, è attualmente ristretto a sette località della Sicilia sud-orientale: quattro nei pressi di Gela (Poggio Arena, Santa Lucia, Biviere di Gela e Contrada Mignechi) e tre nei pressi di Vittoria (Passo Marinaro, Cava Randello, Riserva naturale del Pino d'Aleppo).[1]
È specie tipica degli habitat retrodunali dei litorali sabbiosi, su substrati compatti, al riparo dai venti.
La Lista rossa IUCN classifica Leopoldia gussonei come specie in pericolo di estinzione (Endangered).[1] Il numero di esemplari di Leopoldia gussonei si è notevolmente ridotto negli ultimi decenni a causa della rarefazione del suo habitat, minacciato dalle strutture serricole e dall'eccessiva urbanizzazione costiera. Per questo Leopoldia gussonei è inserita nell'allegato II della Direttiva 92/43/EEC, Direttiva Habitat, come specie prioritaria di conservazione, è ricompresa nella Lista Rossa IUCN della Flora Italiana nella categoria Endangered, cioè a rischio di estinzione, ed è inserita nella lista delle specie protette della “Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa”, anche nota come Convenzione di Berna.
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