Heliamphora pulchella (Wistuba, Carow, Harbarth, Nerz 2005) è una pianta carnivora appartenente alla famiglia Sarraceniaceae. È stata scoperta e descritta per la prima volta nel 2005 insieme alla Heliamphora minor.
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| Classificazione APG IV | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Sarraceniaceae |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Nepenthales |
| Famiglia | Sarraceniaceae |
| Genere | Heliamphora |
| Specie | H. pulchella |
| Nomenclatura binomiale | |
| Heliamphora pulchella Wistuba, Carow, Harbarth, Nerz, 2005 | |
Le foglie sono modificate a formare degli ascidi che fungono da trappola per la cattura degli insetti.
Gli ascidi sono alti da 5 a 20 cm e possono raggiungere gli 8 cm di diametro. Il loro interno è ricoperto da una serie di peli lunghi fino a qualche mm. Sul bordo dell'ascidio si trova un opercolo a forma di elmetto lungo fino a 8 mm.
I fiori si trovano all'estremità di uno stelo lungo circa 50 cm ed hanno un diametro di circa 10 cm. Presentano 4 petali di un colore che va dal bianco al rosa e che sono lunghi circa 5 cm e larghi 2 cm. Gli stami sono da 10 a 15 e ognuno presenta delle antere lunghe circa 3–4 mm.
È diffusa sui tepui Venezuelani, nella regione del massiccio del Chimantà. Vivono in zone molto assolate, in cui vi sono elevati sbalzi termici tra la notte e il giorno e che vengono occasionalmente allagate.
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