Russula pectinata (Bull.) Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 358 (1838)
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| Classificazione scientifica | |
|---|---|
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Phylum | Basidiomycota |
| Classe | Basidiomycetes |
| Ordine | Russulales |
| Famiglia | Russulaceae |
| Genere | Russula |
| Specie | R. pectinata |
| Nomenclatura binomiale | |
| Russula pectinata (Bull.) Fr., 1838 | |
? Caratteristiche morfologicheRussula pectinata | |||
|---|---|---|---|
Cappello convesso |
Imenio lamelle |
Lamelle adnate |
Sporata ocra |
Velo nudo |
Carne immutabile |
Saprofita |
Non commestibile |
La Russula pectinata è una delle Russule non commestibili.
4–7 cm, prima convesso, poi appiattito con una lieve depressione centrale; di colore da grigio- bruno a ocra-giallastro, più scuro al centro; cuticola liscia, viscosa, difficilmente separabile dal cappello; margine ondulato e marcatamente striato.
Spaziate, fragili e delicate, anastomosate (raccordate tra loro da venature); prima biancastre, poi color crema con macchie color ruggine.
Prima spugnoso, poi cavo, fragile; biancastro, leggermente brunastro alla base.
Bianca o lievemente ocra.
6,5-7,5 x 5-5,5 µm, ellittiche, crema-ocracee in massa.
Fruttifica dalla primavera all'estate, ovunque, senza preferenze.
Non commestibile.
Dal latino pecten, pectinis = pettine, per le striature ben evidenti al margine del cappello.
La Russula pectinata può essere confusa con la Russula sororia e la Russula farinipes, entrambe non commestibili.
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