L'orso bruno siberiano (Ursus arctos collaris) è una sottospecie di orso bruno (Ursus arctos) che vive in gran parte della Siberia e in Mongolia settentrionale, nell'estremità settentrionale dello Xinjiang e in quella orientale del Kazakistan.
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| Stato di conservazione | |
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Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Carnivora |
| Famiglia | Ursidae |
| Genere | Ursus |
| Specie | U. arctos |
| Sottospecie | U. a. collaris |
| Nomenclatura trinomiale | |
| Ursus arctos collaris F. G. Cuvier, 1824 | |
| Sinonimi | |
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jeniseensis (Ognev, 1924), sibiricus (J. E. Gray, 1864), u.collaris (Cuvier, 1824) | |
| Areale | |

Gli orsi bruni siberiani tendono ad avere dimensioni intermedie tra gli orsi bruni eurasiatici e gli orsi bruni della Kamchatka. Sono più grossi degli orsi bruni eurasiatici, hanno ossa più robuste e cranio più grande, sebbene siano più piccoli degli orsi bruni della Kamchatka. La pelliccia è più folta di quella di ogni altra sottospecie di orso bruno. Il pelame è solitamente bruno scuro con zampe relativamente più scure, sebbene possa variare dal bruno pallido chiaro al bruno scuro. Alcuni esemplari presentano toni giallastri, cannella o neri. Gli artigli, notevolmente incurvati, variano dal bruno al bruno-nerastro e sono lunghi fino ad 85 mm. Le dimensioni, il colore e l'aggressività li rendono simili agli orsi grizzly nordamericani.
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