Il curculionide giraffa (Trachelophorus giraffa Voss, 1929) è un coleottero curculionide endemico del Madagascar.[1]
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| Stato di conservazione | |
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Specie non valutata | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Tracheata |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Coleopteroidea |
| Ordine | Coleoptera |
| Sottordine | Polyphaga |
| Infraordine | Cucujiformia |
| Superfamiglia | Curculionoidea |
| Famiglia | Attelabidae |
| Sottofamiglia | Apoderinae |
| Tribù | Trachelophorini |
| Genere | Trachelophorus |
| Specie | T. giraffa |
| Nomenclatura binomiale | |
| Trachelophorus giraffa Voss, 1929 | |
Il suo nome deriva dal lungo collo, molto simile a quello di una giraffa. Questo insetto è sessualmente dimorfico, con il collo del maschio lungo circa da 2 a 3 volte la lunghezza di quello della femmina. La maggior parte del corpo è di colore nero con dettagli in rosso, con elitre che coprono le ali volanti. La lunghezza totale del corpo dei maschi è poco meno di 2.5 cm, è tra i più lunghi Attelabidae. Il collo allungato è un adattamento che aiuta a costruire il nido ed è inoltre utile per la lotta.[2]
Quando arriva il momento di riprodursi, la madre arrotola e "rende sicura" una foglia della pianta ospite, Dichaetanthera cordifolia e Dichaetanthera arborea (piccoli alberi della famiglia delle Melastomataceae), e poi depone un singolo uovo all'interno del tubo. Per poi tagliare il rotolo dal resto della foglia, in prossimità della schiusa dell'uovo.[3]
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