Tetrastichinae Förster, 1956, è una sottofamiglia degli Eulofidi (Hymenoptera: Chalcidoidea) comprendente specie parassitoidi.
| Classificazione scientifica | |
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| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Ramo | Bilateria |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Tracheata |
| Superclasse | Hexapoda |
| Classe | Insecta |
| Sottoclasse | Pterygota |
| Coorte | Endopterygota |
| Superordine | Oligoneoptera |
| Sezione | Hymenopteroidea |
| Ordine | Hymenoptera |
| Sottordine | Apocrita |
| Sezione | Terebrantia |
| Superfamiglia | Chalcidoidea |
| Famiglia | Eulophidae |
| Sottofamiglia | Tetrastichinae Förster, 1956 |
| Generi | |
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I Tetrastichini hanno il mesoscuto provvisto di notauli ben delineati, stretti e profondi, con axille protese verso gli stessi. Tranne rare eccezioni, lo scutello è sempre percorso longitudinalmente da due solchi paralleli mediani.
Le ali anteriori hanno diverse setole sulla vena submarginale. Il raccordo fra la vena marginale e quella submarginale è brusco e la vena postmarginale è assente o marcatamente più breve di quella stigmale.
I Tetrastichini sono in genere endoparassiti che si sviluppano a spese di uova, larve o pupe di insetti olometaboli generalmente minatori o galligeni (Ditteri, Imenotteri e Lepidotteri. Caso poco frequente fra i parassitoidi è anche la parassitizzazione di Acari Eriofidi e Nematodi galligeni.
Fra i Tetrastichini si annoverano anche altri comportamenti: ectoparassiti, predatori oofagi, iperparassiti obbligati o facoltativi. Si riscontra anche il multiparassitismo con specie che possono arrivare a produrre centinaia o migliaia di individui su un solo ospite. Di particolare importanza è la frequenza di rapporti di parassitoidismo altamente specifici.
I Tetrastichini rappresentano il raggruppamento più numeroso nell'ambito degli Eulofidi, con oltre 1600 specie distribuite in circa 90 generi [1]: