La salamandra pezzata nordafricana (Salamandra algira (Bedriaga, 1883)) è un anfibio appartenente alla famiglia Salamandridae diffuso nell'Africa settentrionale.
| Stato di conservazione | |
|---|---|
Vulnerabile[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Superclasse | Gnathostomata |
| Classe | Amphibia |
| Sottoclasse | Lissamphibia |
| Ordine | Urodela |
| Famiglia | Salamandridae |
| Sottofamiglia | Salamandrinae |
| Genere | Salamandra |
| Specie | S. algira |
| Nomenclatura binomiale | |
| Salamandra algira (Bedriaga, 1883) | |
| Sottospecie | |
| |
Gli esemplari adulti di questa specie sono simili alla salamandra pezzata, raggiungono e a volte superano i 200 mm di lunghezza e spesso le femmine possono essere più grandi dei maschi.[2]
È riscontrabile nell'Africa nord-occidentale, dove la si trova nel Rif, nel Medio Atlante, nella città di Ceuta e nelle montagne costiere dell'Algeria settentrionale; anche se sono stati effettuati degli avvistamenti non confermati nella Tunisia settentrionale. Abita presso foreste montane umide di querce e cedri situate tra 80 e 2450 m di altitudine, dove trascorre le ore diurne sotto pietre o radici. Più raramente la si può trovare in caverne.[1]
È una specie generalmente rara, anche se appare comune nel Rif occidentale; inoltre la popolazione è in calo principalmente a causa della deforestazione, del sovrappascolo da parte di animali domestici e della canalizzazione delle fonti d'acqua per fini agricoli.[1]
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